7 Consigli per Usare in Modo Sicuro il Tuo Cellulare!


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Nella sicurezza sui cellulari ancora non è stata data l'ultima parola, noi vi proponiamo 7 consigli per usare il cellulare in modo più sicuro
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L’ Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha lanciato un allarme riguardo all’uso dei cellulari e dei dispositivi wireless, su cui si allunga il sospetto di favorire l’insorgere di tumori al cervello. Il comunicato diffuso dall’OMS ha determinato numerosissime reazioni, alcune delle quali anche polemiche, rinforzando una diatriba che dura ormai da oltre 20 anni:

i telefonini, utilizzati più o meno abitualmente da quasi 5 miliardi di esseri umani, sono dannosi per la nostra salute?

Lo studio a cui l’OMS si riferisce è stato condotto da un gruppo di 34 esperti facenti capo all’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC).

In realtà, le conclusioni a cui i ricercatori sono giunti non mostrano in modo chiaro e incontrovertibile l’esistenza di una correlazione diretta tra l’utilizzo dei cellulari e il cancro: si dice piuttosto che un uso regolare del cellulare, calcolato in una media di circa 30 minuti al giornopotrebbe aumentare del 40% il rischio di insorgenza di glioma, una tipologia di tumore maligno al cervello.

 


La IARC ha quindi classificato l’esposizione ai campi elettromagnetici a radiofrequenza, e quindi anche a quelli generati dai telefonini, nel Gruppo 2B, tra i

“possibly carcinogenic”

in parole povere, l’uso dei cellulari potrebbe comportare qualche rischio per la nostra salute. Le evidenze sono state giudicate ‘limitate’ per quanto riguarda il glioma e il neurinoma acustico – ha spiegato il coordinatore del gruppo di lavoro della IARC Jonathan M. Samet (University of Southern California, USA) – mentre per altri tipi di tumore non ci sono dati sufficienti. […] La nostra classificazione implica che ci potrebbe essere qualche rischio e che tuttavia dobbiamo continuare a monitorare con attenzione il link tra i cellulari e il rischio potenziale.” 

Di seguito vi riportiamo i rischi per la nostra salute delle varie frequenza a cui ci esponiamo:

 

  • da 25 a 30 MHz (radiofrequenze CB, taxi, ecc) penetrano in tutti i tessuti, nelle ossa e in particolare nel cervello, nel midollo spinale e nel cristallino dell’occhio;
  • da 88 a 108 MHz (radiodiffusioni FM) penetrano fino a 4 cm di profondità nel cervello, nel midollo spinale e nel cristallino;
  • da 175 a 216 MHz (banda televisiva UHF) interessano soprattutto i bambini in crescita;
  • da 614 a 854 MHz (banda V-UHF televisiva e telefonia mobile da 900 a 1800 MHz) penetrano nel cervello fino a 2 cm e hanno una potenza energetica dieci volte superiore a quella delle onde FM;
  • da 2450 a 2.5 GHz (radar, satelliti, forni a microonde) penetrano nel cervello da 0.5 a 1 cm e sono dannose per gli occhi, il sangue ed i microrganismi;
  • da 10 a 100 GHz (radar militari e forni industriali) penetrano nel cervello per alcuni millimetri, disturbano il sangue e i microrganismi, possiedono una potenza energetica circa diecimila volte superiore rispetto a quella delle onde di 10 MHz;

 

Arriva poi oggi la notizia di una nuova ricerca che, addirittura, mette in luce gli effetti benefici per l’attività cognitiva derivanti dall’esposizione alle onde elettromagnetiche dei cellulari che stimolerebbero l’attività del cervello.

Tanto rumore per nulla, quindi?

Nel dubbio, e in attesa che la scienza faccia il suo corso e fornisca risultati certi, meglio evitare di farsi prendere dal panico. Piuttosto, possiamo impegnarci a seguire qualche piccola regola di buon senso nella gestione quotidiana di cellulari e dispositivi wireless, in modo da contenere gli eventuali rischi collegati all’esposizione prolungata ai suddetti campi elettromagnetici.

 

Ecco a voi 7 consigli che dovrebbero aumentare la nostra sicurezza al cellulare:

 

 

1. Tenere cellulari/dispositivi wifi lontani dal corpo mentre sono accesi (quindi, evitiamo sempre, quando è possibile, di riporli in tasca!).

 

 

 

 

2. Limitare l’uso diretto del cellulare a meno di 30 minuti al giorno: se è possibile, per conversazioni importati preferite vedervi di persona.

 

 

 

 

 

3. Utilizzare preferibilmente gli auricolari per chiamare/ricevere telefonate, non auricolari bluetooth!

 

 

 

 

sms free

 

 

4. Tutte le volte in cui è possibile, preferire i messaggi di testo (sms – mms) alle telefonate.

 

 

 

 

bambino al telefonino

 

 

5. Fare in modo che i bambini e ragazzi di età inferiore ai 16 anni utilizzino il cellulare in modo limitato.

 

 

 

integratori alimentari

 

6. Assumere integratori antiossidanti, come ad esempio il ginkgo biloba (in ogni caso, è sempre una buona abitudine chiedere un parere preventivo al nostro medico curante, prima di intraprendere qualsiasi tipo di trattamento).

 

 

dieta italiana mediterranea

 

 

7. Avere una dieta equilibrata: una dieta corretta, infatti, variata e ricca di frutta e verdure, aiuta ad aumentare le nostre difese immunitarie.


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