Come Costruire un Pannello Fotovoltaico Fai da Te?

La guida più completa su come costruire un pannello solare fotovoltaico fai da te in casa con meno di 90 € partendo da zero, con video guida passo-passo!

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Dopo aver letto l’articolo sul dimensionamento di un impianto fotovoltaico casalingo, oggi vedremo come costruire un pannello fotovoltaico fai da te.

Come sempre non mi assumo responsabilità alcuna per danni a cose o persone derivanti dalla lettura di questa guida.

A distanza di 3 anni ho voluto riscrivere da zero questo imperdibile articolo che ha destato un enorme interesse ed entusiasmo in moltissime persone.

Davvero grazie a tutti quelli che mi hanno seguito in questi anni e si sono cimentati nella costruzione di un impianto fotovoltaico in casa!

Per tutti voi, ed i nuovi appassionati, ho di seguito riscritto i migliori passi e materiali per costruire un efficiente pannello solare senza spendere uno sproposito.

Per quelli che invece, non vogliono cimentarsi nella costruzione del pannello, o che mi hanno chiesto un consiglio su quale pannello fotovoltaico acquistare già bello e pronto, il mio suggerimento è quello di prendere su Amazon questo fantastico kit da 100Watt completo di tutto a meno di 250 euro comprese le spedizioni:

kit-impianto-solare-fotovoltaico

Ok, se sei curioso di sapere come poter realizzare un tuo pannello fotovoltaico, continua la lettura 😉

Video-Guida Completa e Definitiva su Come Costruire un Pannello Fotovoltaico Fai da Te partendo da Zero

Visto il grande interesse suscitato da questo articolo da parte di tutti voi durante il corso di questo anno, il rispondere solo ai vostri commenti qui sotto mi è sembrato riduttivo, quindi mi sono cimentato nella registrazione di una video-guida per rispondere a molte delle domande legate alla costruzione e realizzazione del pannello fotovoltaico fai da te, e per farvi vedere che:

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  • costruire un pannello fotovoltaico da soli è facile e divertente!
  • e credo sia alla portata di chiunque crede veramente nelle energie rinnovabili, e vuole risparmiare molti soldi sull’acquisto di un pannello bello e pronto.

Questa estate ho deciso di creare per tutti voi una Video Guida su Come Costruire un Pannello Fotovoltaico Fai da Te partendo da Zero, in cui vi mostro chiaramente tutti i passaggi costruttivi, accompagnata da molti suggerimenti spero utili per tutti voi.

Perché auto-costruirsi un pannello fotovoltaico?

Sappiamo tutti quanto i prezzi dei pannelli fotovoltaici siano ancora troppo alti, perciò oggi vi propongo una guida accurata per la costruzione step-by-step di un pannello fotovoltaico fai da te partendo da zero super economico e che vi darà grandi soddisfazioni.

Questa è la “seconda uscita” nelle prossime guide vedremo come creare un sistema di alimentazione solare completo, a cui potremo collegare ogni dispositivo elettronico di casa.

In questa guida vedremo solamente la costruzione del pannello fotovoltaico fai da te.

Quanta potenza deve avere il mio pannello fotovoltaico?

Per conoscere quanta potenza dovrà produrre il tuo pannello solare domestico, ho creato questa semplice calcolatrice in questo articolo.

Materiali per la Costruzione del Pannello Solare

ParteNegozioPrezzo
Kit Celle SolariMr-Watt45 €
Profilati in alluminio ad ULeroy Marlin14.7 €
Plexiglass filtro UVAmazon17 €
Polionda neutroLeroy Marlin 4.5 €
Silicone Saratoga trasparenteAmazon6 €
Cavi elettriciferramenta3€

Totale

88 €

Che Cosa è un Pannello Fotovoltaico?

Si tratta essenzialmente di un box che contiene una matrice di celle solari, ossia un’insieme di celle collegate in certo modo tra loro.

Le celle solari trasformano la luce solare in energia elettrica

Per poter generare una quantità apprezzabile di energia occorre impiegare molte di queste celle solari, poiché queste celle solari sono molto fragili  le assembleremo insieme su di un pannello di legno ricoperto da una lastra di plexiglass.

Su internet vi sono molti progetti su come poter costruirsi un pannello fotovoltaico fai da te, ma nessuna di queste guide mi ha soddisfatto completamente, per cui partendo da queste guide ho voluto cimentarmi con la costruzione di un mio pannello solare cercando di rendere la costruzione il più semplice e allo stesso tempo robusta possibile.

Nell’articolo precedente su: come dimensionare e progettare un impianto fotovoltaico, abbiamo calcolato la potenza dei pannelli fotovoltaici in grado di soddisfare il nostro fabbisogno energetico, che ricordiamo era di almeno 60 Watt.

Dove Acquistare le Celle Solari?

Il primo passo da fare è quello di acquistare  36 celle solari singole da 3×6 cm su questo sito qui oppure qui su Amazon trovi queste celle ancora più performanti. Collegando in serie le celle costruiremo un pannello solare da 18 V e 3,6 A ideale per la carica di batterie a 12V.

dove-comprare-celle-solari-fotovoltaiche

Una volta comprate le celle, maneggiamole con cura sono sottili e fragili come un vetro sottilissimo o per gli amici sardi, le celle hanno la stessa fragilità della “carta musica“.

Esistono anche celle più grandi (es. 6″x6″), ma è importante utilizzare tutte celle di stessa grandezza e tipo, in quanto la corrente potrebbe essere limitata dalla cellula a minor dimensione.

Prima di procedere alla costruzione del nostro pannello solare, un consiglio che voglio darti è quello di verificare la tensione e corrente di ogni singola cella, questo per garantire al tuo pannello la massima produzione di energia.

Come Verificare se una Cella Solare Funzioni Correttamente?

come-verificare-buon-funzionamento-cella-fotovoltaica-di-un-impianto-fotovoltaico

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Fai un bel respiro, e armati di un po’ di pazienza, perché staremo per verificare se ogni cella del tuo futuro pannello sarà in grado di erogare la massima potenza.

Solo in questo modo potrai garantire la massima efficienza energetica del tuo pannello.

Con il tester misuriamo la tensione (vedi foto sopra) e corrente di ogni cella. Semplice no?

Verifichiamo che il tester ci dia come valori quelli prossimi ai valori dichiarati dal costruttore delle celle. Di solito, i valori dichiarati sono sempre un po’ al di sopra di quelli che misureremo noi.

Se il tester ci restituisce un valore nella tensione ma soprattutto nella corrente basso, scartiamo subito la cella!

Costruiamo il Telaio del Pannello Solare Fai da Te

progettazione-telaio-pannello-solare-fai-da-tePer la costruzione del telaio del nostro pannello solare fai da te ho sperimentato nel tempo diversi tipi di materiale, plastica, legno, ferro, etc…

Ma il materiale che ritengo migliore per la costruzione di un buon telaio è quello delle comuni canaline di alluminio delle serrande.

Le canaline le puoi trovare in qualsiasi ferramenta.

Le canaline hanno i seguenti vantaggi: economiche, facili da tagliare, e smisuratamente robuste.

Dovrai quindi prendere una lunghezza di almeno 4 metri di canaline per stare tranquillo.

Come struttura posteriore del pannello ho scelto una lastra di policarbonato alveolare che puoi comprare su Amazon ad un ottimo prezzo.

Questo pannello in policarbonato rende la struttura molto resistente e leggera, puoi tranquillamente tagliarlo con un comune taglierino.

policarbonato-alveolare-pannello-fotovoltaico-solare

plexiglass-UV-trasparente-pannelli-solari-fotovoltaici

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Per proteggere le celle solari, il materiale che ho scelto per la parte frontale del pannello è il plexiglass con filtro UV, un materiale estremamente leggero, di facile lavorazione.

Ho trovato per te su Amazon questa ottima lastra in policarbonato dotata di un ottimo filtro UV per prevenire l’ingiallimento della lastra con conseguente abbassamento dell’efficienza del nostro pannello.

Dopo aver tagliato con un seghetto a ferro le 4 cornici del nostro pannello, ti consiglio di limare i bordi tagliati e di verificare che le cornici che hai appena creato siano tutte della misura di 100cm o 50cm.

come-costuire-intelaiatura-pannello-fotovoltaico-solare

Come Saldare le Celle Solari fra Loro?

come-saldare-in-casa-celle-solari-fotovoltaiche

come installare le celle solariPer saldare correttamente le celle solari tra di loro, munisciti per prima cosa di guanti in lattice, in modo tale da non lasciare impronte antiestetiche sulle celle!

Come puoi vedere nel mio video qui sopra, ti consiglio di saldare su ogni singola cella il filo di alluminio prima nella “faccia blu” della cella.

Dopo che avrai saldato i fili di alluminio su tutte le tue celle, passerai a saldare fra loro le celle come si vede sia nel video che ho girato che nella figura qui accanto.

Se non sei pratico con il saldatore non ti preoccupare, anche i più esperti avranno rotto una cella, è normalissimo.

Dovrai solo prendere pratica, dopo vedrai che salderai  le tue celle in modo professionale. 🙂

ATTENZIONE ad essere molto delicati con il saldatore, io ne ho usato uno da 60Watt.

Le celle andranno collegato in serie tra loro a dare una tensione di 12Volt.

disporre-celle-solari-su-pannello-fotovoltaico-fai-da-te

Come si vede nella foto qui a destra, e come spiegato in un mio commento qui sotto, le celle dovranno essere collegate come un serpentone, partendo dalla “stringa” in basso a sinistra si scende ed i fili uscenti in basso dovranno essere collegati con la prima cella in basso della stringa centrale, e così salendo la prima cella in alto centrale dovrà essere collegata con la prima cella dell’ultima stringa in alto (questo nel video si vede abbastanza bene).

Saldiamo due fili di alluminio sulle alette uscenti da un lato del box e dall’altra delle celle solari, in questo modo avremo collegato tutte le celle in serie.

Come Montare il Diodo Schottky

come-montare-diodo-Schottky-pannello-solare-fotovoltaico-

Ogni pannello solare fai da te che si rispetti, ha bisogno di aver collegato in serie in uscita un diodo Schottky affinché durante le ore notturne  o quando manca il Sole, questo diodo funga da interruttore andando a scollegare il pannello dalla batteria, poiché altrimenti il pacco batterie si scaricherebbe sulle celle del pannello.

Qui su Amazon ho acquistato per 7 euro una scatola con 10 diodi Schottky da 15 Ampere. Per il tuo pannello ne servirà solamente uno, gli altri ti serviranno per i futuri pannelli che vorrai costruire 😉

Secondo le specifiche, il diodo lavora meglio a temperature alte, quindi ti consiglio di saldarlo al cavo interno al box poiché dentro al nostro pannello la temperatura sarà certamente più alta.

Nella foto al lato, per un lavoro più pulito ho scelto di inserire il diodo all’interno di una scatoletta elettrica dove ho fatto uscire i cavi del pannello.

Come Verificare se il Pannello Solare è Efficiente? Testiamolo!

Bene, abbiamo finito di montare il nostro amatissimo pannellino fotovoltaico, ora dobbiamo accendere il nostro tester, e verificare se abbiamo fatto un lavoro a regola d’arte!

Ho messo il mio pannello sotto il sole diretto in questo finale di estate, ho collegato un “carico” in questo caso una batteria al piombo ricaricabile.

testare-produzione-pannello-fotovoltaico-solare

Dopo aver collegato il nostro carico, sono andato a leggere la tensione in uscita che risulta di quasi 14Volt.

Davvero ottimo!

Per testare la corrente occorre inserire i puntali del tester in serie ad uno dei cavi uscenti dal pannello.

misurare-corrente-ampere-pannello-fotovoltaico-solare

Ho ben 4 Ampere.

Strepitoso.

Ho quindi una potenza totale di 14V x 4A= 56Watt

Non male direi, anche se tu potrai certamente fare di meglio 🙂

Ora che abbiamo testato alla grande il pannello, posso procedere a chiuderlo con un po’  di silicone su tutta la struttura interna di alluminio.

Come Continuare il Progetto dell’Impianto Fotovoltaico Casalingo

regolatore di carica batterieOra che abbiamo costruito il nostro bel pannello fotovoltaico fai da te, non possiamo collegarlo direttamente alla batteria da 12 Volt, questo perché una volta che la batteria diventerà carica, la corrente successiva fornita dal pannello andrebbe a rovinare irreparabilmente la nostra batteria.

Ecco allora che occorre impiegare un regolatore di carica come quello nella foto a sinistra, che semplicemente andrà ad interrompere la ricarica una volta raggiunto il livello completo di carica della batteria.

Nel prossimo articolo vi mostrerò come scegliere il regolatore di carica più efficiente per il tuo impianto, e come procedere al suo collegamento con il nostro pannello fotovoltaico fai da te.

Conclusioni

Volevo farvi vedere il pannello solare che ho costruito per realizzare questa guida ed il video, messo all’opera sul mio balcone di casa! 🙂

pannello-solare-fotovoltaico-auto-costruito-su-balcone

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Giorgio

Sono un giovane ingegnere romano di 37 anni, con una grande passione per la tecnologia. In questi ultimi anni mi sono avvicinato ad uno stile di vita più "green". Su questo blog troverai il meglio delle tecnologie eco sostenibili, e moltissimi suggerimenti su come risparmiare energia in casa, al lavoro... ed in questi ultimi anni ho sentito il bisogno naturale di avvicinarmi verso stili di vita più “green”.


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84 commenti su “Come Costruire un Pannello Fotovoltaico Fai da Te?”

  1. si ma limare la punta del saldatore non ti si può guardare, si compra una punta a testa piatta e un saldatore adeguato , quello che hai usato tu và bene per saldare grondaie .

    Rispondi
  2. Non credo che prodursi un pannello abbia senso se non quello di farlo tanto per provare perchè non sarei così sicuro del vantaggio del costo finale e tanto meno della formazione di bolle d’aria od umidità tra cella e copertura trasparente.

    Rispondi
  3. Buongiorno mi congratulo per l’ottimo sito web creato e sopratutto per questa guida che proponi online ma oggi i prezzi dei pannelli fotovoltaici sono scesi e di molto e con la cifra di € 90,00 un pannello lo compri gia bello è fatto comunque se a qualcuno e interessato a come crearlo da se e sempre un buon articolo in quanto fa capire nei dettagli ogni fase da fare per renderlo più efficiente possibile e alimentarsi la luce del giardino in terrazzo oppure piccole attrezzature a basso consumo.

    Rispondi
  4. Grazie mille per la tua gentilezza di fare ci capire tutto questo sperimento da tanto tempo che volevo imparare questo per me e molto utile da vero perché devo sono nato hanno bisogno di energia solare ma io voglio realizzarlo ma ho bisogno ancora tuo aiuto quando arrivo alla fine del montaggio grazie ancora alla prossima

    Rispondi
  5. Il progetto è interessante ma la nota spese non va proprio .Hai tralasciato ad esempio le spese di spedizione che incidono sensibilmente .Senza contare che il tutto va ben siliconato per renderlo impermeabile ed evitare dannose condense .Tutto sommato ha ragione chi ha scritto che a conti fatti conviene prenderlo già bell’e pronto .

    Rispondi
  6. Ciao io devo dirti che la guida è veramente pregevole. Passo dopo passo mi sta entusiasmando e sto imparando cose nuove. Quindi complimenti. Detto questo la considerazione dell’utente Renato è condivisibile nel senso che soprattutto se non ci si vuole mettere a costruirlo per mancanza di manualità o tempo il pannello si può trovare su Ebay già bello e pronto e con garanzia 10 anni intorno ai 90/100 euro ma è anche vero che la soddisfazione del fai-da-te è maggiore e a parità di prezzo puoi dire di aver fatto “veramente” tutto tu.
    Comunque la mia è solo una considerazione personale di un imbranato con le saldature, per il resto posso solo dirti grazie per questo lavoro. Il tuo blog è già sulla barra dei preferiti.

    Rispondi
  7. Ho compilato l’ordine per comprare le celle da Mr Watt ed alla fine mi sarebbero costate 45 euro tasse comprese, NON 34,90, aggiungici il costo del restante materiale ottimisticamente il pannello mi costerebbe 107 euro, stando alla tua nota spese (ottimistica anche quella) con lo stesso prezzo lo trovo belle da e che fatto da 50 Watt, in kit comprendente regolatore di carica, cavo da 5 metri e portafusibili. Se ci aggiungo 7 euro trovo lo stesso Kit da 60 Wat.
    Resta pregevole il tuo operato, però credo che sia onesto farle certe considerazioni. Se poi uno si vuol mettere alla prova….faccia pure, ma non parliamo di risparmio considerando inoltre il lavoro da affrontare

    Rispondi
  8. Ciao,
    sono in possesso di un inverter Fronius ig plus 120v-3 da 10 kw con ingresso dei moduli che va da 230v cc ad un massimo di 600v cc.
    Volevo chiederti se è possibile ,tramite qualche modifica, usarlo senza collegarlo alla rete.
    E visto che ci sono 3 inverter da 220v ac che lavorano insieme per produrre la 380v ac volevo chiederti se è possibile dividerli e usarli singolarmente.
    Ciao e grazie per la risposta.

    Rispondi
  9. Questo articolo mi ha entusiasmato e mi stavo già per mettere all’opera, perchè i pannelli in commercio sono totalmente al di fuori della mia portata e ho sempre sognato di ridurre i consumi inquinando meno. Un amico però mi ha detto che il pannello deve essere certificato e che deve essere approvato dalla compagnia elettrica. E’ vero? Non vorrei avere problemi con la legge o col fisco, i pannelli solari non li puoi certo tenere nascosti. Si può fare???

    Grazie 1000 e complimenti per il sito!

    Rispondi
  10. Sono un pensionato … ho voglia di provare a costruirmene 1 .. al posto della lastra di policarbonato cosa succede se al suo posto metto un vetro?
    GRAZIE
    Piero.

    Rispondi
  11. Hi my name is hassannour I would like to learn how to make solar pannel so can you give me full information sorry I live in italy iam from somalia is very importan me this
    Costruire un pannello solare

    Rispondi
  12. Ciao ecoglobo, volevo chiederti se tutti questi accessori vanno bene per costruire il mio impianto fotovoltaico:
    1:Batteria AGM Universal Power 12V-18Ah
    – Tensione nominale: 12V;
    – Capacità nominale: 18Ah (C20);
    – Caricamento in mantenimento: 13.5-13.8V (25°C);
    – Ciclo di carica: 14.4-15V (25°C);
    2:Regolatore di carica 12/24V 20A Pannello Solare Fotovoltaico Camper Nautica
    – Tensione del sistema : 12V / 24V (Auto)
    – Corrente max ingresso : 20A
    – Tensione di fine carica alta / HVD : 13.80V / ( 27.60V )
    – Tensione di fine scarica bassa / LVD: 11.10V / ( 22.2V )
    – Tensione di ri-innesco batteria / LVR: 12.6 V / ( 25.20V )
    – Nessuna perdita di carico : ≤ 30mA
    – Modalità di ricarica : PWM mode
    – Temperatura di funzionamento : -35 ~ 55 °C
    3:Kit 70W 36 celle solari 3×6 A-grade a 3 bande
    – Potenza media (W): 1,9 W
    – Corrente media (Amp): 3.8 Amps
    – Tensione media(Volt): 0,55 V
    Grazie per l’attenzione, buona giornata.

    Rispondi
  13. Salve e complimenti per l’articolo,sono molto contento di queste nuove tecnologie perchè amo la natura,e volevo chiederti visto che dovrei alimentare delle lampadine di circa 85w ciascuna per un totale di sei lampadine 85×6=510w totali per un germogliatore di piante grasse,quanti pannelli dovrei usare e che batterie dovrei mettere,ho già un inverter di 1kw lo potrei sfruttare?così iniziero’ a costruire subito il mio pannello 🙂
    Nell’attesa di una vostra risposta vi faccio i miei più graditi saluti

    Rispondi
  14. ciao sono simone,
    innanzitutto davv complimenti per l’articolo sign.giorgio…ho letto che c sono diversi tipi di celle che si differenziano per l’efficienza di esse in base alla loro qualità e sopratutto al posto, al tipo ecc di inclinazione della radiazione solare che ricevono…la mia domanda è: in una zona collinare di nord italia con un pannello rivolto a sud e un’altro rivolto ad ovest che tipo di celle dovrei usare per una buona efficienza? e quale dei 2 pannelli avrà un rendimento migliore?
    spero di aver fatto una domanda sensata=)
    grazie e saluti

    Rispondi
  15. Buonasera,(o buongiorno)
    cortesemente, per un fotovoltaico off grid da circa 1kw di quante batterie avrei bisogno ?
    Sto cercando di buttare giù un preventivo spesa per il tutto.
    Grazie dell’attenzione.
    Marco

    Rispondi
    • Il problema non è sapere quante batterie hai bisogno ma sapere quanto è il consumo in watt giornalieri hai, meglio dire kw. 1 kw non è altro che una batteria da 12v a 100ah = 1200 watt ovvero 1,2 Kw. Il problema nasce nella ricarica di dette batterie da te richieste. In parole povere, in un ora ben soleggiata con 1 kw di pannelli ti ricarichi 1 batteria da 1200 watt. MA cosa accadrebbe se di batterie in parallello tu ne avessi 4? E ne scaricheresti piu della metà? 4 batterie come ho già risposto equivalgono a circa 4 kw effettivi (uso le 4 batterie perchè è più semplice configurarlo con la corrente di casa) Avendo 1 kw di pannelli le potresti ricaricare tutte in 5 ore ben soleggiate, però non usando nulla nel contempo, perchè altrimenti parte verrebbe usata in ricarica e parte per l’uso che stai facendone istantaniamente. Di regola uno deve avere un approvvigionamento superiore all’accumulo. In altre parole per gestire senza intoppi 4 kw di accumulo dovresti avere come minimo 2,5 kw di pannelli….

      Rispondi
  16. CON RISPETTO VI SCRIVO SIGNOR GIORGIO! VORREI CHIEDERVI SE POSSO ORDINARE DA LEI I PANELLI FATTI DI LEI ,PERCHE IO NON SONO CAPACE DI FARE E COSTRUIRE PER LA MIA CASA QUESTI PANELLI MERAVIGLIOSI! SE LI POSSO CHIEDERE VI PREGO SCRIVETE-MI E ANCHE QUANTO COSTA ,PER ILUMINARE UN APARTAMENTO CON TRE CAMERE E ANCHE PER AQUA CALDA!IO LI VOGLIO COMPRARE E RISPARMIARE ENERGIA ELLETRICA! ASPETTO UNA VOSTRA RISPOSTA! ABBITO A SALERANO SULL LAMBRO ,PROVINCIA DI LODI!GRAZIE!VALENTINA

    Rispondi
    • Buongiorno Valentina,
      mi fa piacere del tuo interessamento al mondo del fotovoltaico fai da te. Per quanto riguarda i pannelli non li vendo, qui trovi solo informazioni su come progettare e costruire un impianto fai da te, ho messo anche i link dove puoi acquistare i kit con le celle.
      Per chi è all’inizio, consiglio sempre di partire con un piccolo pannello.
      Ti auguro un buon anno.
      Giorgio

      Rispondi
  17. Ti ringrazio della tua luce che tieni accesa in questa giungla fotovoltaica.La mia domanda è:
    Considerando di evitare tutto il garbuglio burocratico nonchè di pagare l’energia in surplus regalata all’enel pensavo di separare semplicemente con un doppio deviatore l’alimentazione del condizionatore, lavatrice\lavastoviglie e presa ferro da stiro, ciò che non mi è chiaro è se ad esempio creando un fotovoltaico da ca 1000 w e non ci sono utilizzatori accesi o comunque in un dato momento vi sia un assorbimento molto inferiore rispetto alla produzione contemporanea del f\voltaico ciò possa creare problemi se non addirittura guasti all’impianto di produzione.
    Grazie
    Marco

    Rispondi
    • Quanto da te esposto è la teoria per cui è nato il fabisogno del foltovoltaico. Soperire i grossi consumi di eletrodomestici voraci. Oggi giorno i produtori hanno messo mano alla coscienza e alla tasca dei clienti capendo che l’energia elettrica non è più regalata e hanno creato dispositivi di classi energetiche molto valide: A A+ A++ A+++ ad inverter etc…. PEr riuscire ad avere un buon risparmio NEL TEMPO… occorre prima cambiare tutti questi eletrodomestici voraci poi calcolarnel’ effettivo consumo simultaneo e li creare in maniera specifica un impianto Fotovoltaico per il solo uso di tali. Non potresti mai collegare lavatrice e forno assieme perchè il fabisogno di questi due elettrodomestici supera assieme i 4 kw… Dovresti avere un Grande accumulo ti parlo di circa 16 o 18 kw in batterie e un impianto solare in pannelli dai 6 ai 12 kw. Guasti non ne accadono se tutto è fatto con la testa, con le giuste protezioni, Scaricatori, sezione dei cavi,inverter ad onda sinusoidale almeno da 6 kw dimensionati ai pannelli. La spesa non è poca….

      Rispondi
  18. Ho letto con molto interesse questi articoli e mi ripropongo di studiarli per bene. Ma comincio da subito a chiedere suggerimenti. Sono elettricista ma ho lavorato pochissimo sul fotovoltaico quindi parto da un presupposto di ignoranza al riguardo. Ora vorrei realizzare un impianto per la mia casa che è fuori città e quindi non ho problemi di spazio sul tetto. L’idea è di non staccarmi completamente dalla linea principale, lasciando alcune utenze collegate a questa (tipo la lavatrice che uso per lo più la sera o la prese esterne usate per qualche lavoro) ma rendendo autonomo tutto il resto (illuminazione, tv, computer) utilizzando quindi un sistema di batterie. Come punto di partenza ho a disposizione un inverter Sanway M Xr 4300. Lo posso utilizzare per questo progetto? Vorrei iniziare con qualcosa di “piccolo” e poi implementare l’impianto dato che al momento le disponibilità economiche sono ridotte. Mi potete suggerire come procedere? Grazie da subito

    Rispondi
  19. Ciao, articolo molto interessante e fatto veramente bene… i miei complimenti, volevo fare una domanda:
    in questo articolo pensoo che si prende in considerazione la cella policristallina rettangolare a 2 piste, ma se invece prendessimo in considerazione le cella monocristallina quadrata a 3 piste i collegamenti come andrebbero fatti tra una cella l’altra 2 sono il polo positivo e una il negativo, e la terza pista è per caso il neutro? se si cosa andrebbe saldato nella terza pista? quella del centro?
    Grazie anticipatamente.

    Rispondi
  20. salve sto’ pensando seriamente di autocostruirmi un pannello o piu’ pannelli solari per il mio camper… E COMPLIMENTI PER LE VIDEO SPIEGAZIONI ALL’AMICO “BLOGGER”… ma h un dubio che mi assale: ho contattao diverse fabbriche di vetri termici ….il minimo di spessore e’ di 3 mm e fino qui potrebbe anche andare…ma il problema e’ il costo… molto elevato!!! sapreste voi indicarmi una ditta, fabbrica o rivenditore di vetri termici con costi piu’ umani?,….cmq avrei intenzione di aquistare il kit da mr watt….ma prima sto’ cercando di fare una stima… dei costi… un abbracio a tutti.Max

    Rispondi
  21. mi associo a tutti i complimenti che chi ha scritto prima di me ti ha fatto e vengo subito al dunque del mio problema:
    io abito in un centro storico e fare richiesta di installazioni di pannelli fotovoltaici è solo buttare via tempo e soldi, però ho dalla mia il fatto che abito all’ultimo piano e sono proprietario del lastrico solare che ho sopra la mia abitazione (circa 80 mq)
    in questo spazio chiaramente ci sono svariati oggetti (tavolini per cene, sedie, ombrelloni e qualche cassettone usato a mo di ripostiglio) e la mia idea sarebbe quella di installare un n° minimo di pannelli (tipo 3/4) per evitare che non diano troppo nell’occhio e allo stesso tempo produrre anche un minimo di energia che eviterei di acquistare in rete
    la mia domanda che ti rivolgo è la seguente: credi che sia possibile seguendo le tue indicazioni cotruire alcuni pannelli ma invece di collegarli a batterie immettere l’energia prodotta direttamente nella rete domestica? cioè vorrei evitare le batterie
    ti ringrazio anticipatamente
    gianni

    Rispondi
    • Ciao Gians,
      grazie per la tua interessante domanda, non puoi immettere nel tuo impianto elettrico di casa direttamente la corrente che produci tramite il tuo impianto anche utilizzando un inverter, per cui quello che ti suggerisco di fare è quello di crearti un impianto off-grid separato quindi dalla rete elettrica della tua casa, magari potresti pensare di fare un impianto a parte per la sola illuminazione domestica ad esempio con lampade a led 12V.
      Tienimi aggiornato!
      Buona progettazione,
      Giorgio

      Rispondi
  22. ho deciso di costruirmi un pannello con 60 celle da 3,5 wat tot 210 wat,
    come faccio a determinare il tipo di diodo scotchy da inserire nel pannello?
    5A o 10A?
    dopo aver provato con il primo pannello pensavo di crearne 5 per un kilowat
    grazie

    Rispondi
    • Ciao Stefano,
      ogni cella del pannello produce 3.5watt, di solito ogni cella solare produce 0.55Volt, per cui la corrente prodotta dalla cella è pari a 3.5/0.55=6.45A di conseguenza dovrai prendere il diodo da 10A.
      Alla prossima,
      Giorgio

      Rispondi
  23. be interessante anche se mi sembra un pò caro come fai da te, capisco poter risparmiare la metà sul costo che trovo online… sono appena stato su ebay per cercare le celle e c’è uno che vende un pannello già fatto da 230 watt a 160 euro… vi giro il link http://www.ebay.it/itm/321102197679?ssPageName=STRK:MESELX:IT&_trksid=p3984.m1558.l2649#ht_1502wt_932

    a comprare le celle da sole per fare 230 watt spendo 130 euro poi devo comprare tutto il resto…mah

    Rispondi
  24. siete grandissimi. ho passato un meraviglioso pomeriggio scoprendo come funziona il fotovoltaico ( mi addoprerò per promulgarlo in tutta l’associazione che ritengo sia uno svilutto alla persona – E – evidenzierò il vostro sito indirizzando a voi come a luminari e ad essere un faro tecnologico x tutti quelli che vogliono cimentarisi ad usare le ultime technologie ” risparmiando in maniera notevole ” .- che poi è il nostro scopo ” aiutare la gente ” ) sono pessidente di una ass-ne non-profit iscritta , riconoscuta e pubblicata in servizzi alla persona . ( esagerando ) potrei oganizzarni pubblicazioni , conferenze ed altro . Ancora c o m p l i m e n t i .

    Rispondi
    • Non ho parole veramente, grazie di cuore di tutte le belle parole Claudio, io cerco solamente di trasmettere una mia passione ed interesse per l’uso intelligente delle tecnologie e credo la costruzione fai da te di pannelli fotovoltaici sia una delle tante strade che a mio vedere potranno in futuro (se le persone capiranno i grandi vantaggi) renderci un po’ meno dipendenti dai grandi fornitori di luce. Inoltre, proprio per la natura fai da te del mio progetto, potremo adattare i pannelli in funzione delle nostre esigenze e spazi, un po’ come avere dei singoli mattoncini Lego a cui solo la nostra fantasia e creatività pone dei limiti nel collegarli insieme per formare dei pannelli ad-hoc.
      Ti auguro un buon lavoro con la tua associazione,
      A presto,
      Giorgio

      Rispondi
  25. grazie della gentilezza, sono sempre stato interessato a tutte le ricerche e sperimentazioni, ecologiche, su qualsiasi campo, mi piace seguire tutti i documentari scientifici, le sperimentazioni e cosi via, per evitare tutto questo spreco, ma sopratutto la speculazione che si annida sotto, la cucina solare, forno, fotovoltaico ecc, idrogeno e quant’altro .
    da rendermi indipendente per il mio fabbisogno, e le mie esigenze.

    Rispondi
  26. faccio i complimenti per la sua idea e dimostrazione, solo che ha tralasciato alcune cose, ad esempio, le celle va bene su ebay, ma il filo argentato di ribbon dove lo reperisci, e poi la penna flux quasi introvabile solo all’estero.

    Rispondi
  27. Salve e complimenti per tutte le utili info.
    Una sola domanda: ho visionato alcuni video relativi alla auto-costruzione di pannelli solari, sia ita che esteri, ed ho visitato molti blog sul tema ma non ho mai riscontrato il “lavaggio delle celle” e la questione “cera”; avendo comprato alcune celle online mi chiedo quindi se devo procedere in questo modo anche io o se tu lo hai fatto per un motivo particolare…..e comunque come faccio a capire se devo effettuare questo passaggio del lavaggio? me ne accorgo dalle celle? grazie e ancora complimenti. D.

    Rispondi
    • Un saluto a te Dafne,

      la cera è uno strato protettivo che si potrebbe trovare sulla superficie superiore delle celle, di norma non la si trova più sulle ultime celle in vendita.

      La presenza della cera è chiaramente visibile sulla superficie della cella che non è perfettamente lucida e riflettente.

      Non mi resta che augurarti una buona costruzione Dafne!

      Rispondi
    • @Claudio

      Il regolatore di carica regola la quantità di corrente che arriva alla batteria dai pannelli fotovoltaici.

      Valgono due regole generali:

      1) Corrente massima uscente dai pannelli -> scegli un regolatore che supporti una corrente un po’ superiore (10-25% in più)

      2) Per il voltaggio non dovrebbero esserci tanti problemi in quanto tutti i regolatori moderni supportano tensioni che riconoscono in automatico i 12 ed i 24 V.

      Ecco le regole generali per la scelta giusta del regolatore di carica tra Mppt e Pwm in relaizone al tuo pannello fotovoltaico:

      Regolatore di carica MPPT
      Pannello 36 da celle con batterie 12V
      pannello 48 celle con batterie 12/24V
      Pannelli 54 celle con batterie 12/24V
      Pannelli 72 celle con batterie 12/24V
      Pannelli 144 celle con batterie 48V

      Regolatore di carica PWM
      Pannelli 30 celle con batterie 12V
      Pannelli 60 celle con batterie 24V
      Pannelli 120 celle con batterie 48V

      Le tensioni nominali e a circuito aperto (misurata senza carico mettendo solo i puntali del tester sui poli positivo e negativo del pannello)

      Pannelli a 30 celle
      Tensione nominale = 12V — Tensione a circuito aperto = 18V

      Pannelli a 36 celle
      Tensione nominale = 12V — Tensione a circuito aperto = 21V

      Pannelli a 48 celle
      Tensione nominale = 18V — Tensione a circuito aperto = 30V

      Pannelli a 54 celle
      Tensione nominale = 18V — Tensione a circuito aperto = 33V

      Pannelli a 60 celle
      Tensione nominale = 24V — Tensione a circuito aperto = 36V

      Pannelli a 72 celle
      Tensione nominale = 24V — Tensione a circuito aperto = 42V

      Pannelli a 120 celle
      Tensione nominale = 48V — Tensione circuito aperto = 72V

      Pannelli a 144 celle
      Tensione nominale = 48V — Tensione circuito aperto = 84V

      Se progetti bene il tuo impianto potrai optare per il regolatore di carica PWM che ha una maggiore efficienza ed un costo inferiore rispetto all’MPPT 😉

      Non mi resta che augurarti una buona progettazione!

      Rispondi
  28. Ciao Giorgio volevo sapere se collego due pannelli alla stessa batteria devo collegare due carica batteria ho ne basta uno per tutti e due

    Rispondi
  29. Salve i complimenti per questo sito sono obbligatori,perché ben fatto e molto chiaro.
    Sono poco esperto di internet,quindi le mie difficoltà saranno più nel cercare i vari link e contenuti che il resto!
    Ho appena letto e visto il video per costruire i pannelli fotovoltaici fatti in casa,e minimo ci dovrò provare,ho però bisogno dei vostri consigli per iniziare.
    Vorrei assemblare dei pannelli che coprano il mio consumo annuo che e di circa 2200kwh,se mai riuscirò a sistemarli sul mio balcone.
    1) se inizio con un blocco da 1kwatt per poter testare il funzionamento e i vari costi effettivi,e dopo assemblerò un altro pannello da 1kwatt potrò collegarli in un secondo tempo?
    Per i pannelli ho letto che hai consigliato celle 6×6 pollici con tensione media da(0.55.60) collegandole in serie ho la somma della tensione giusto?Ma non ho mai letto del parallelo cosa si ottiene in parallelo la somma della corrente o non si può?
    Quindi per raggiungere 1kw che configurazione mi consigli?E per finire e più conveniente fare più pannelli e poi collegarli ,o uno grande?
    2) che batteria mi conviene comperare per poter avere un buon accumulo per la notte?
    3) di che inverter avrò bisogno?dimenticavo il regolatore di carica?
    Vi saluto e ringrazio in anticipo per la vostra cortese attenzine.

    Rispondi
    • per fare un sistema di pannelli da 1Kw prendendo celle monocristalline avrai che:

      una cella monocristallina ti dà 2,5Watt

      quindi:

      numero celle= 1.000Watt/2,5Watt= 400

      Prendine comunque un po’ di più, poiché questi sono solo valori teorici e registrati in condizioni ottimali, inoltre tieni presente che quando inizierai a saldare le tue celle una piccola parte si romperà a causa dell’inesperienza nell’operazione che è molto delicata.

      E’ conveniente fare più pannelli per tanti motivi:

      -più facile trasportarli e lavorarli
      -maggiore capacità di intervento in caso di malfunzionamenti
      -minore peso
      -maggiore flessibilità di collegamento

      Farei un pannello 4×10 celle = 40 celle totali

      quindi avresti ben 10 pannelli! 🙂

      per il collegamento dei pannelli ho scritto un articolo a riguardo:
      https://www.ecoglobo.it/eco-guide/collegamento-pannelli-fotovoltaici-serie-parallelo/

      Sto scrivendo una guida completa alla costruzione di un impianto completo qui:
      https://www.ecoglobo.it/eco-guide/come-progettare-un-impianto-fotovoltaico-casalingo/

      Se posso darti un consiglio inizia con un solo pannello per fare delle prove!

      Spero di esserti stato d’aiuto 😉

      Rispondi
  30. Salve,
    complimenti per la realizzazione, ben spiegato e di sicuro funzionamento, mi chiedevo una cosa però, ipotizzando una installazione permanente sul balcone o sul tetto per esempio, non potrebbero esserci problemi di condensa che si formerebbe sulla faccia interna del plexiglas, dal momento che non viene fatto il vuoto e riempito con gas inerte l’interno del pannello?
    trovavo interessante mettere ste celle all’interno di un vetrocamera senza parti in legno suscettibili a variazioni di umidità relativa e traspirazione. (il vetro camera non si appanna mai), conferendo rigidità strutturale

    Rispondi
  31. Ti ringrazio per la risposta mi devi scusare se chiedo finché non ho capito bene ti devo disturbare Il video lo visto non puoi immaginare quante volte lo visto
    vederlo dal video non e’ come vederlo dal vero cercherò di farmi capire la facciata blu rappresenta il polo negativo mentre la parte grigia rappresenta il polo positivo,
    il sistema di saldature e’ in serie , quando si arriva alla fine escono due fili che poi e’ solo uno nel filmato l’unico pezzo che mi confonde e collegare il+ e il –
    per evitare di sbagliare saldo tutti poli negativi e tutti i poli positivi cosi ho due fili da saldare il + e il – vi saluto alla prossima devo farcella a tutti i costi mi manca solo questo piccolo passaggio

    Grazie e alla prossima,
    Costantino

    Rispondi
    • @Costantino

      nello schema che ho utilizzato io nella video-guida devi pensare alle celle come ad un “serpentone” è come se da una stringa di celle posta su una sola linea ad un certo punto cambi direzione e la fai scendere parallelamente alla prima e di nuovo rigiri quando sei arrivato nuovamente dall’altra parte.
      Spero di mettere comunque presto on-line uno schema di collegamento chiaro ed essenziale.

      In linea generale una volta che hai capito il meccanismo e preso piena padronanza potrai sbizzarrirti come vorrai a creare nuovi schemi di collegamento. 🙂

      Ad esempio potresti avere 4 stringhe di celle invece che 3 (collegate sempre in serie!) che avranno i poli positivo e negativo sullo stesso lato superiore od inferiore, risparmiando così del cavo elettrico quando dovrai passare un filo di un polo per raggiungere l’altro polo come avviene adesso con solo 3 stringhe.

      A questo punto visto che non sei il solo che mi ha contattato per questi “problemini tecnici” spero di fare quanto prima un articolo in cui vi metterò diversi schemi con cui vi suggerisco il montaggio delle celle nel modo più efficiente e chiaro possibile.

      Come sempre una buona costruzione a tutti voi!

      Rispondi
  32. Spett. Eco Globo,

    prima di tutto mi devo complimentarmi con voi per come è stato fatto è perfetto,
    l’unica cosa che a me non mi riesce sono i contatti da premettere che io sono ignorante mi fate capire
    come capisco i fili positivi con quelli negativi esempio io parto da un punto a e saldo la prima cella prendendo i fili saldati dal negativo alla
    parte positivo(collegamento in serie)alla fine della fila devo tornare in dietro devo partire dal lato b? non potevate colorare i ribo di rosso + e nero –
    alla fine della file i due contati che trovo cosa sono + o meno.
    Vi chiedo scusa per la mia ignoranza ci vuole un po’ di pazienza devo riuscirci anche io
    vi saluto e vi ringrazio,
    Costantino

    Rispondi
    • Ciao Costantino,

      grazie per i tuoi complimenti è un piacere diffondere la costruzione hobbistica dei pannelli fotovoltaici 🙂

      Per quanto riguarda il tuo problema, non sò se hai visto la mia video-guida per la costruzione del pannello fotovoltaico:
      http://www.youtube.com/watch?v=pDGiXZdZSj4
      in questo video ti spiego esattamente in dettaglio il collegamento.

      Comunque devi pensare alla cella fotovoltaica come ad una comune batteria, provvista di un polo positivo (la parte posteriore della cella) ed un polo negativo (parte superiore blu).

      Spero di averti fornito le informazioni utili, altrimenti scrivimi senza problemi, sono qui per aiutarti 😉

      Buona costruzione!

      Rispondi
  33. ciao giorgio
    grazie per quello che stai facendo
    io avrei l’esigenza di costruire un impianto domestico con il quale alimentare anche una pompa per l’acqua da 400V e 50A, secondo è un impresa possibile?
    quanto verrebbe a costare, circa?
    quanti mq diventa l’impianto?

    grazie per l’attenzione…
    D

    Rispondi
    • Ciao Davide,

      la tua pompa richiede una potenza di:

      50A x 400V= 20.000Watt

      ovvero 20 KWatt/h
      più il fabbisogno energetico della tua casa tutto da stimare…

      I dati che mi hai dato sono insufficienti in quanto dovresti fare almeno una stima del numero di ore che tieni accesa la tua pompa e del tuo fabbisogno energetico.

      Per il dimensionamento dell’impianto ti invito quindi a leggere il mio articolo:

      https://www.ecoglobo.it/eco-guide/come-progettare-un-impianto-fotovoltaico-casalingo/2/

      Per quanto riguarda i metri quadrati, molto dipende dal tipo di celle che utilizzi.

      Comunque è un’impresa dire quasi impossibile, se non hai alcuna esperienza nel fotovoltaico.

      Tieni presente che se vuoi realizzare un impianto di grandi dimensioni come quello che prospetti tramite pannelli fotovoltaici fai da te auto costruiti ti consiglio di iniziare a prendere confidenza costruendone uno per farti un po’ di esperienza e pratica.

      Comunque per tali dimensioni di impianto dovrai poi utilizzare degli inverter opportunamente dimensionati.

      Ulteriormente avresti bisogno di una grandissima capacità delle tue batterie se farai un impianto off-grid.

      Se posso suggerirti una cosa, prova a considerare di sostituire la tua pompa con una a minor consumo energetico.

      Buona progettazione fotovoltaica 😉

      Rispondi
  34. ciao ho da poco conosciuto il tuo blog e devo dirti che mi sono subito appassionato, dopo aver visionato i siti da te consigliati “mrwatt” nello specifico ho deciso di cimentarmi nella realizzazione di un pannello prova, sono arientato su questa scelta..Kit 36 Celle Solari 6″X6″ con regolatore di carica CMP12, prima di comprarlo gradirei un tuo parere e poi vorrei capire che batterie usare??? quella della macchina o similari..??? grazie per la risposta…

    Rispondi
    • @Alessandro
      mi fa molto piacere che sono riuscito ad appassionarti con il mio articolo!

      Il kit di celle solari da te indicato sviluppa circa 150 Watt di picco, con una corrente media di 8 Ampere, il tutto in condizioni ottimali…

      Il regolatore di carica CMP12 regge correnti fino a 10 ampere ed è in grado di controllare la ricarica di batterie sia a 12 che 24 Volt, quindi va bene.

      Per la batteria ti sconsiglierei l’utilizzo di quelle per la macchine (di tipo piombo-acido) in quanto non indicate per numerosi cicli di carica scarica. Mi orienterei invece verso batterie più indicate per il fotovoltaico:

      – Batterie al gel
      – Batterie AGM

      Resta comunque il fatto che per prove iniziali potresti tranquillamente utilizzare una batteria al piombo 😉

      Come dimensionamento della batteria ti rimando ad un mio articolo:

      https://www.ecoglobo.it/eco-guide/come-progettare-un-impianto-fotovoltaico-casalingo/3/

      Spero di esserti stato d’aiuto,

      Buona costruzione Alessandro!

      Rispondi
  35. Ciao Giorgio,
    mi sono imbattuto qualche mese fa nel tuo blog e devo dire che sono rimasto entusiasta, ora aspetto sempre nuovi articoli che leggo con interesse.
    Volevo chiederti un paio di informazioni, …premetto che non sono assolutamente un’esperto.
    Ho la necessità di alimentare una lampadina da 18 watt ( quelle a basso consumo) per 4 – 5 ore al giorno con un piccolissimo impianto fotovoltaico fai da te in vialottolo esterno dove per motivi di liti di proprietà non mi è possibile portare la corrente elettrica e che puntualmente ci porta a cadute durante il passaggio nelle ore serali.
    Ho visto i tuoi filmati e volevo sapere se a livello concettuale è esatta una cosa del genere:
    1) Fabbisogno giornaliero di energia: 18 watt x 5 (ore al giorno)= 90 watt
    2) Potenza del pannello: 90 / 6 (ore di luce nei mesi invernali – ipotesi peggiore) 15 watt
    Mi piacerebbe sapere quante celle fotovoltaiche servono (penso che un pannello si davvero troppo). E’ giusto 10 celle? o ci sono celle che hanno una efficienza molto maggiore? e le cartatteristiche della batteria.
    Per tutti gli altri componenti e il montaggio ovviamente mi rivolgerei ad un’esperto.
    Ti ringrazio anticipatamente per la disponibilità.
    Luca

    Rispondi
    • Ciao Luca

      ti ringrazio intanto per i complimenti 😉

      Il numero di celle da prendere dipende dalla potenza delle celle stesse.

      Maggiore è l’efficienza e minore sarà il numero di celle da utilizzare per sviluppare una determinata potenza, ma dovrai spendere un pò di più!

      Se punti al numero minimo di celle ti consiglio le celle monocristalline grade A che presentano un’alta efficienza.

      Veniamo subito al calcolo del numero di celle che ti serviranno.

      Poiché ogni cella produce in pieno sole circa 0.60 Volts con 7.6A, hai 3.8 Watt

      Numero celle = Potenza pannello / potenza singola cella

      15 Watt / 3.8 Watt = 3.9

      Quindi prenderai almeno 4 celle.

      Se ad esempio vuoi optare per le celle a minore efficienza come le policristalline avrai:

      1 cella policristallina: 1,8 W

      15 Watt / 1.8 Watt= 8.33

      Quindi prenderai almeno 9 celle policristalline.

      Per la batteria ti consiglio di leggere un mio specifico articolo che trovi al seguente link:

      https://www.ecoglobo.it/eco-guide/come-progettare-un-impianto-fotovoltaico-casalingo/3/

      Spero di essere stato chiaro ed utile, a presto!

      Rispondi
  36. ciao,sono marco e volevo ringraziarti per questo fantastico blog. Divertente,ingegnoso e soprattutto green. Volevo sapere se su link di sotto ci sono i materiali da te descritti e consigliati e inoltre se i kit trovati al suo interno sono vantaggiosi per la fattibilita del progetto. Se possibile indicami i migliori per rapporto qualità/prezzo. TI ringrazio dei consigli e se puoi darmi una risposta veloce te ne sarò grato . Aspetterò con ansia.

    http://www.ebay.it/sch/i.html?_nkw=solar%20cells.&clk_rvr_id=386775673945&adpos=1t1&MT_ID=64&crlp=11285045931_2122321&tt_encode=raw&geo_id=91&keyword=solar+cells.&adgroup_id=3511068411

    Rispondi
  37. ciao ! grazie x aver condiviso il tuo sapere!
    ti chiedo una cosa xò, il pannello deve essere composto x forza da 36 celle ?
    ti chiedo questo perchè volevo provare a realizzare due pannelli,ma di dimensioni minori (45×40 ca), in modo da metterli nei vetri posteriori del furgone, sfruttando il vetro superiore appunto del furgone e realizzando solo il pannello posteriore di supporto..
    grazie!! ciao !!

    Rispondi
    • Grazie Marco!
      Spero che il fotovoltaico fai da te si diffonda nelle coscienze delle persone non solo per i suoi notevoli vantaggi economici, ma anche per far prendere coscienza dei problemi energetici che abbiamo nel nostro paese (bollette sempre più care, scarsi investimenti verso energie pulite e rinnovabili..), di investire su energie pulite e di abbracciare una cultura del risparmio energetico e dell’uso intelligente dei nostri dispositivi elettronici tanto amati da tutti.
      A presto,
      Giorgio

      Rispondi
  38. Bello bello, solo un dettaglio proprio minimo, il diodo non si chiama Scotty ma Schottky. Appena ho un po’ di spiccioli provo basandomi su queste guide. Spargete queste cose.

    Rispondi
  39. Complimenti per tutto quello che fai in questo blog , quando vedo che il costo delle celle per 1kwat si aggira intorno ai 600 euro rabbrividisco pensando al ricarico che si ha nei vari passaggi per finire ai 3000 4000 euro al kwat …. quello che tutti però credo vogliamo sapere e come fare a poter usare i normali elettrodomestici collegando i pannelli autocostruiti ???? compriamo un inverter da auto per convertire l’energia della batteria ricaricata ???? e se è si cosa posso collegare a questo inverter??? un pc una lampadina o il condizionatore portatile?? oppure c’è la possibilità di installare gli inverter che si usano negli impianti fotovoltaici senza fare comunicazione all’enel ….. anche non volendo fare lo scambio con enel la tua idea di autocostruirsi i pannelli è ottima ma come faccio a isolare gli eletrodomestici dalla rete elettrica normale per poi dargli tensione quando finisce il sole?????
    grazie per le risposte se ci saranno e complimenti nuovamente per il blog

    Rispondi
    • @Marco
      Intanto ti devo ringrazie per i tuoi complimenti, scrivo questo blog con passione, e vedere che c’è gente come te che apprezza veramente quello che scrivo e progetto mi fa molto piacere.

      Veniamo alle tue questioni…

      Il rincaro dei pannelli di cui parli è normale, in quanto vi è tutta la mano d’opera e l’uso di celle ad alta qualità, la costruzione professionale di pannelli comporta una serie di passaggi speciali come l’immersione di tutte le celle in un particolare gel che le isola e le protegge maggiormente, oltre ad una qualità costruttiva del box di gran lunga superiore.

      Spero che nei prossimi articoli e costruzione di pannelli che sto assemblando in questo mese sperimentando nuove tecnoche costruttive riesco ad avvicinarmi anche io a questa qualità.

      Per le domande relative a come poter sfruttare appieno in casa l’energia prodotta dai nostri pannelli domestici auto costruiti ti rimando ad un mio articolo scritto riguardo proprio la progettazione di un impianto fotovoltaico completo in casa.

      Sto preparando comunque un’articolo sul blog che fungerà da indice generale in cui cercherò di rendere tutti gli step progettuali/costruttivi il più chiari possibili, oltre inserire dei video in cui in prima persona vi spiegherò passo passo come avviene la costruzione ed il collegamento dei pannelli per poter far funzionare elettrodomestici, computer, condizionatori…

      Per quel che riguarda il discorso sull’uso degli inverter che si usano in impianti fotovoltaici on grid, ossia collegati alla rete Enel, risulta più critico, in quanto potresti comunque collegarli alla tua rete senza comunicazioni però devi avere l’accortezza di inserire un dispositivo che impedisca alla corrente prodotta dai pannelli di uscire dalla rete di casa ed immettersi nella rete nazionale, poiché se questo avviene il tuo contatore Enel considera questa corrente come prelevata dalla rete nazionale e quindi ti viene conteggiata in bolletta.

      Per evitare questo problema, quello che penso e consiglierei è di creare una parte dell’impianto di casa frazionato, nel senso che vi sono dei cavi che sono collegati con il contatore Enel ed altri nelle canaline dell’impianto elettrico che non lo sono e che invece sono collegate con l’inverter dell’impianto fotovoltaico. In questo modo ad esempio, potresti pensare di creare una rete isolata per alimentare le sole luci della tua casa e del tuo giardino e del tuo impianto di irrigazione magari con lampadine a led a 12 volt, in questa maniera non servirebbe neanche l’inverter poiché useresti direttamente la corrente continua delle batterie.

      Sarebbe molto cool in casa differenziare il colore delle prese, ad esempio, mettere prese colorate di verde che erogano una corrente pulita proveniente dai pannelli solari.

      In ultimo, occorre risolvere il problema di quando non vi è il sole per un lungo periodo, e poter avere la possibilità di “switchare” l’impianto di illuminazione sulla rete Enel: la soluzione a questo problema è data dall’uso del cosìdetto Commutatore automatico da solare a rete elettrica, trovi su internet ed ebay diversi modelli…

      Spero di aver risposto e soddisfatto tutte le tue domande, infine, ti ringrazio ancora per i complimenti!
      Alla prossima 😉

      Rispondi
  40. è semplicemente fantastico e credo che inizierò immediatamente a costruirmelo l’unica cosa che ti chiedo devo richiedere qualche permesso pe installarlo nel mio appartamento? e quante celle mi serviranno per 1 kw di energia? grazie

    Rispondi
    • @Giulio

      Grazie per il tuo entusiasmo, sono le persone come te che mi spingono a creare nuova linfa vitale per questo giovane blog!

      Dato il grande interesse che questo articolo ha ricevuto in questo anno, in questo mese di Agosto avendo un pò di tempo a disposizione mi sono dedicato alla costruzione di diversi pannelli fotovoltaici, sperimentando nuove tecniche costruttive, presto metterò nuovi articoli inerenti la costruzione di nuovi pannelli solari con relativi video su youtube, per cui ti invito ad aspettare e pazientare ancora un pò.

      Intanto però vorrei rispondere alle tue domande…

      1) Non dovrebbe servire alcun permesso per avere un pannello fotovoltaico che io sappia per uso domestico
      2) Ti consiglio comunque di chiedere al tuo amministratore di condominio se sei in un palazzo
      3) Installare 1 KWatt di pannelli fotovoltaici non è uno scherzo, in modo particolare se non ne hai mai costruito uno, ti consiglio di iniziare a “sperimentare” con un primo pannello da 70-100Watt la cui grandezza si aggira intorno al 1×0,5metri con cui potrai prendere confidenza
      4) come celle se hai soldi da investire prendi le celle monocristalline grade A altrimenti le grade B vanno molto bene ugualmente; se hai un budget limitato ti consiglio le celle policristalline grade B
      5) Le celle rotte (Grade C) vanno bene solo se fai degli esperimenti, in quanto producono una minor corrente che determina una perdita di efficienza sull’intero pannello se montate insieme a celle grade A.

      Presto metterò on-line su questo blog nuovi articoli e guide che affronteranno tutti i dettagli costruttivi che si incontrano nel costruire un pannello fotovoltaico, cercando di spiegarvi il più semplicemente possibile come risolvere ogni minimo problema costruttivo.

      Inserirò anche tutti i link cosigliati da cui ho comprato senza problemi le celle solari con dei kit già pronti con quasi tutto l’occorrente necessario.

      Buone vacanze a te Giulio ad a tutti i nostri affezionati lettori,

      e soprattutto una buona costruzione di pannelli fotovoltaici a tutti!

      A presto 😉
      Giorgio

      Rispondi
  41. Mi piacerebbe sapere dove si vendono per la costruzione di un pannello fotovoltaico ( le celle) nella zona di cagliari. Poi conoscere anche lo schema per la cotruzione del regolatore di tensione di 80 w 12 V.Mi affascina, lo costruirei volentieri. Grazie e complimenti per le lezioni. Un grande saluto al giovane ing. GIORGIO..

    Rispondi
  42. Ma quando hai tolto la cera nei pentolini, nell’ultimo pentolino dove hai scaquato la cella, ci hai messo solo acqua o anche qualcos’altro? 🙂

    Rispondi
  43. Salve,ma per fare dei pannelli che sviluppino 3 kw che tipo di celle servirebbero(da quanti w l’una e quante) e quanti pannelli dovrei costruire?Grazie

    Rispondi
    • @Giulio

      Ti consiglio se non hai alcuna esperienza nella costruzione di un pannello fotovoltaico, di iniziare con un pannello di prova piccolo su cui potrai “sperimentare“.

      Dopodiché potrai cimentarti nella costruzione di pannelli più grandi, sicuramente molto più impegnativi, a causa delle dimensioni superiori e fissaggi su tetto o altro che richiedono diverse conoscenze tecniche.

      Detto questo, ti consiglierei di orientarti verso celle solari di dimensione 6”x 6”(pollici) da 3.75 Watt ciascuna.
      Facendo un rapido calcolo, vediamo quante celle solari ti serviranno per un solo Kilowatt:

      1.000 Watt / 3.8 Watt = 263 celle solari

      Ti consiglio di fare una rapida ricerca su ebay.it mettendo: solar cells 1 KW e vedrai che sicuramente troverai ciò di cui avrai bisogno 😉
      ho visto venditori d’oltre oceano che vendono 1Kw di celle a circa 600 euro compresi: diodi, flux, Tabbing wires e spedizione 😉

      Rispondi
    • @Simo

      Le celle di cui parli non vanno bene per creare il tipo di pannello fotovoltaico proposto nel nostro articolo, sebbene potresti comunque riuscire a costruirne uno, poiché sempre celle sono 😉
      Il problema delle celle solari di cui parli è essenzialmente il prezzo! 3 euro/cella + 1.5 euro per la spedizione mi sembra tanto!

      Cerca su ebay: solar cells

      vedrai che ti usciranno tanti utili risultati 🙂

      Se sei interessato a risparmiare al massimo, ci sono ad esempio venditori che propongono celle solari parzialmente rotte ma comunque ancora funzionanti, con lo svantaggio di una riduzione della corrente prodotta in funzione di quanto sono rovinate le celle.

      Controllate sempre bene i feedback di tutti i venditori, ed affidatevi solamente a quelli con i più alti punteggi! EcoGlobo.it non si assume in alcun modo alcuna responsabilità per incauti acquisti, i nostri sono solo suggerimenti 😉

      Spero di averti chiarito alcune idee,

      Buona ricerca delle celle solari 🙂

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  44. @Piero
    Autocostruirsi un pannello solare è per prima cosa una soddisfazione personale, puoi decidere come crearlo su misura in base alle tue esigenze particolari.
    Inoltre, il costo delle singole celle su Internet si sta abbassando molto, ed ora con circa 50 euro puoi comprare delle celle solari sfuse per un totale di 70 Watt con tutto l’occorrente per l’assemblaggio come il tab wire, bus wire ed il diodo scotty.
    Se vuoi risparmiare ancora di più esistono venditori da cui puoi acquistare a prezzi molto bassi celle solari di scarto o semi rotte ma che sono ancora buone per produrre corrente seppur con una percentuale minore rispetto alla stessa cella solare integra.

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