Come Scegliere l’Inverter per il Fotovoltaico? Ecco Quello che Devi Sapere!

L'inverter fotovoltaico è un componente fondamentale nell'impianto. Qui troverai una guida chiara alla scelta del miglior Inverter Fotovoltaico.

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Oggi ti parlo dell’inverter per fotovoltaico per tutti quegli impianti fotovoltaici  di piccole dimensioni in cui è richiesto l’utilizzo di corrente alternata.

Ti ricordo che questo articolo fa parte di una guida completa per la costruzione di un impianto fotovoltaico fai da te partendo da zero.

Qui troverai tutte le risposte alle seguenti domande:

– Cos’è un inverter?

– Perché utilizzare un inverter nel fotovoltaico?

– Ho veramente bisogno di un inverter?

– Quali tipi di inverter esistono?

– Come scegliere un inverter?

Cercherò di rispondere sinteticamente a queste domande 🙂

[spoiler] Infine, ti consiglierò anche un ottimo modello di inverter ad onda pura che ho trovato qui su Amazon.

Cos’è un inverter?

Un inverter è un dispositivo elettronico in grado di riuscire a trasformare una corrente continua (DC), in una corrente alternata (AC) ed ottenere in uscita una determinata tensione e frequenza.

Perché dovrei utilizzare un inverter nel mio impianto fotovoltaico?

Un inverter per fotovoltaico è impiegato in tutte quelle situazioni in cui abbiamo bisogno di alimentare un dispositivo che funziona con la normale rete di casa, ovvero a 220Volt in corrente alternata con frequenza di 50Hz.

Quindi l’inverter per fotovoltaicoandrà semplicemente a convertire la corrente fornita dalle batterie del nostro impianto fotovoltaico in corrente alternata a 220Volt.

L’impiego di un inverter per fotovoltaico è indispensabile nei casi in cui si ha una corrente continua (batteria a 12Volt-24Volt) e si vuole alimentare dei dispositivi che vanno a corrente alternata.

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Ho veramente bisogno di un inverter per fotovoltaico?

Se non necessiti di alimentare dispositivi che sono alimentati in corrente alternata, come ad esempio televisori, radio, frullatori, etc.. ma stai progettando ad esempio di creare un illuminazione per il tuo giardino completamente a LED a 12 Volt, allora in questo caso l’inverter sarebbe una spesa inutile, poiché il tuo impianto di illuminazione potrai collegarlo direttamente alla tua batteria.

Ci sono molti altri esempi, come pompe per il pozzo a 12-24Volt, alimentare il portatile bypassando il trasformatore e fornire direttamente la tensione corretta al computer dalle batterie del tuo impianto fotovoltaico.

Quali tipi di inverter esistono?

Metto subito qui sotto uno schema che dovrebbe valere più di mille parole 🙂

inverter fotovoltaico tipi inverter
schema forma d’onda dei tre tipi di iverter

Nella figura qui sopra ho riposrtato le 3forme d’onda prodotte in uscita dai 3 rispettivi tipi di inverter presenti attualmente sul mercato:

  1. inverter ad onda quadra -> per carichi solamente resistivi, sono gli inverter più economici;
  2. inverter ad onda sinusoidale modificata -> per carichi resistivi e capacitivi, con carichi induttivi producono del rumore;
  3. inverter ad onda sinusoidale pura -> per tutti i tipi di carichi, questi inverter riproducendo fedelmente l’onda sinusoidale della rete elettrica di casa sono considerati  i migliori inverter per fotovoltaico, ed il loro costo seppur superiore è bene affrontarlo in quanto si avrà un sistema con cui potremo alimentare ogni dispositivo.

NOTA:

  • CARICO RESISTIVO: Per carico resistivo si intende un carico ohmico per esempio una resistenza o una lampada ad incandescenza;
  • CARICO INDUTTIVO: Per carico induttivo si intende un carico con forte presenza di induttanza per esempio i trasformatori, i reattori di lampade fluorescenti, i motori elettrici.

Come Scegliere un Inverter Fotovoltaico?

Se hai scelto di acquistare un inverter per fotovoltaico, vediamo qui brevemente quali sono i criteri secondo cui dimensionare correttamente il tuo inverter.

In commercio esistono svariati prodotti, e la scelta dovrà essere presa anche in funzione di quanto si ha a disposizione nel proprio budget.

Io consiglierei sempre per un impianto fotovoltaico fai da te di tipo off-grid un inverter a forma d’onda sinusoidale pura, che come visto prima è più versatile in quanto possiamo collegare ad esse tutti i nostri dispositivi senza alcun problema.

Veniamo alle caratteristiche tecniche, gli inverter per fotovoltaico si distinguono per potenza erogata in uscita. Risulta molto importante dimensionare opportunamente la potenza dell’inverter sulla base delle proprie richieste energetiche istantanee. Che significa?

Bene facciamo un rapido esempio…

Se ho accesi contemporaneamente:

  • due lampade da 100 Watt ciascuna (totale 200Watt)
  • un computer da 50 Watt
  • uno stereo da 200 Watt

avrò un totale di 450 Watt di potenza istantanea richiesta. Se volessi alimentare tutti questi dispositivi tramite un inverter, dovrei prenderne uno che eroghi in uscita almeno 450Watt a cui dovrò aggiungere un 30% in più di sovradimensionamento (585Watt) per supportare il carico richiesto dai dispositivi in accensione ed evitare problemi di riscaldamento.

Su Amazon puoi acquistare degli inverter a prezzi molto competitivi, se vuoi un consiglio io ti suggerisco questo ottimo modello ad onda pura da ben 1.ooo Watt:

inverter_onda_pura_1000_watt

Nota: Non mi assumo alcuna responsabilità per danni a persone o cose derivanti dalla lettura ed applicazione delle informazioni presenti su questo articolo ed in tutti quelli presenti su questo blog.

Se hai esperienze particolari con gli inverter nel campo fotovoltaico, vuoi fare delle correzioni o aggiunte a questo articolo sono felice di seguirle, ti basta scriverle qui sotto nei commenti.

Non mi resta che augurarti una buona scelta dell’inverter per il fotovoltaico 😉

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Alla prossima!

© Riproduzione riservata

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Giorgio

Sono un giovane ingegnere romano di 37 anni, con una grande passione per la tecnologia. In questi ultimi anni mi sono avvicinato ad uno stile di vita più "green". Su questo blog troverai il meglio delle tecnologie eco sostenibili, e moltissimi suggerimenti su come risparmiare energia in casa, al lavoro... ed in questi ultimi anni ho sentito il bisogno naturale di avvicinarmi verso stili di vita più “green”.


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16 commenti su “Come Scegliere l’Inverter per il Fotovoltaico? Ecco Quello che Devi Sapere!”

  1. Buonasera, mi chiamo Stefano e sto progettando un impianto fotovoltaico per parte della mia abitazione, considerando che ho un carico massimo (considerando tutto ciò che dovrò alimentare, acceso) di circa 500Wh ho calcolato di impiegare una coppia di pannelli fotovoltaici monocristallini da 150Wh, un regolatore di carica da 30/40A, una batteria AGM da 80Ah ed un inverter ad onda pura di 1000Wh nominali e 2000Wh di picco massimo. Vorrei gentilmente sapere cosa ne pensa di questo tipo di progetto, ma più che altro se pensa sia equilibrato dal punto di vista energia prodotta, immagazzinata ed assorbita. Grazie fin da ora per la sua attenzione e grazie anche degli articoli pubblicati e molto ben dettagliati.

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  2. Ciao , Giorgio, prima di tutto vorrei farti complimenti per le tue spiegazioni, chiederei uno aiuto , costruiro una casa in mio paese (Brasile) ho l’intensione di provare a vivere off grid, il terreno e 500 metri dal mare, sole e vento no sono problemi, ho di gia 1 inverter (onda pura) da 12,v 3000w . penso usare 6 panelli da 250w caduno, 2 mppt solalar charge controller da 60amps caduno, e.3 batterie da 220ah , pero vorei sapere se.possibile se tu potresti farme un disegno con la miglor configurazione per il mio impianto e me crregendo se vede che sbaglio.grazie mille. Natanael.

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  3. Il mio primo inverter da 48vdc 220 ca 1000wat onda modificata, dopo 3 volte che ho fatto saltare i fusibili interni, capendo che la pompa sommersa si era bloccata, alla quarta si è fuso tutto. Suggerisco di mettere sempre oltre al magnetotermico di protezione anche un fusibile rapido per la max corrente da erogare onde che si bruci. Inoltre se in zona montana prevedere anche gli scaricatori per le folgorazioni. Capisco che la spesa aumenti di molto e per questo ho deciso di passare al gruppo elettrogeno cinese da 2kwat 149 euro da usarsi per i grossi carichi tipo sega elettrica pompe e forni elettrici, mentre il fotovoltaico lo utilizzo solo per illuminazione a 24 volt teleallarmi e inverterino solo per ricarica cell e poco altro.

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  4. io ho gia’ montati i pannelli solari scambio su posto 3 kw
    vorrei sapere gentilmente che regolatore devo comprare ..?? con 8 batterie da 150 amp. e un inverter di 3 kw

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  5. ciao,
    mettiamo che io abbia 5 pannelli da 5,5 V in parallelo con una batteria da 10000mAh con input 5V che ha la finalità di caricare il tablet vorrei sapere se ho bisogno di un inverter e di un regolatore di carica nel circuito.Il regolatore di carica penso di si e a monte della batteria in modo da proteggerla,ma dell’inverter proprio non so.
    ti ringrazio in anticipo.

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  6. Potresti suggerire delle marche di inverter ad onda sinusoidale pura e delle marche idonee per i regolatori di carica. Credo che siano il cuore del sistema e pertanto è necessaria una costruzione rigorosa e precisa per evitare la distruzione delle batterie ad esse collegate. Grazie

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  7. Salve. Complimenti per li blog. Per me che sono un principiante nel campo e stata una fortuna a trovarlo. Intendo di crearmi un piccolo impianto fotovoltaico on grid. Il mio dubbio e se posso usare un inverter on grid collegato dopo una batteria che fa di accumulo. Di giorno non ho tropi consumi e spero cosi di sfruttare l’energia accumulata di giorno nelle ore serali. Cosa sai dirmi? E una sciocchezza o e realizzabile? Grazie in anticipo per la risposta.

    Paul.

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  8. Salve,
    innanzitutto complimenti per il blog l’ho letto da cima a fondo e ora mi sto costruendo il mio impianto fotovoltaico domestico, mi sorge un dubbio legato al collegamento regolatore di carica-inverter, ho comprato un regolatore di carica da 24V 50A, inizialmente volevo collegare al carico del regolatore un inverter da 2000W ma poi ho pensato:se assorbo 2000W dalle batterie questa potenza esce a 24 volts dalle batterie passando per il regolatore di carica verso l’ingresso dell’inverter, quindi avro una corrente di 2000/24=83 amper maggiore dei 50 per cui è costruito il regolatore, quindi implicitamente la scelta del regolatore di carica mi vincola sulla massima potenza che posso assorbire dalle batterie, è corretto il mio ragionamento?oppure i regolatori non hanno limiti di corrente in uscita verso il carico?
    grazie mille

    Alessio

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    • Il regolatore di carica serve solo come indica il nome a REGOLARE LA CARICA della batteria/e dai pannelli alle batterie. Per sapere il valore del regolatore esatto ai pannelli si fa il calcolo che yu giustamente hai mostratto ovvero A=W/V (Ampere = Watt / Volt) se ad esempio hai 500w di pannelli che puoi montare sia a 12 che a 24v per conoscere gli ampere del regolatore devi fare 500w / 12v (o 24v) = 41A perciò uno da 40A basterebbe. Qui finisce il lavoro del regolatore di carica. PEr quanto riguarda la tua domanda tutto dipende dall’accumulo ovvero le batterie. Quanto possono accumulare? come sono collegate? Serie o in parallello? se sono in Parallello avrai più Ampere da consumare se sono in Serie ne avrai la metà in relazione al numero. Ovvero se hai 4 batterie da 100Ah in parallello avrai 4 kw di accumulo se le hai in serie solo 2 kw. Altrimenti devi unire serie+parallelo e avrai un pacco batteria 24v a 200Ah. Qui l’inverter deve avere in ingresso il giusto Voltaggio. Se è a 12v devi collegare le batterie a 12v se è a 24 le devi collegare a 24v. Poi sarà il carico a monte (frigo,frullatore etc) a determinare il prelievo dei watt delle batterie.

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  9. Buonasera. Avrei la possibilità di acquistare a buon prezzo dei pannelli da 250 w per costruire il mio impianto,e ho già disponibili delle batterie e un inverter a 48 v.ora mi hanno detto però che quei pannelli non sono adatti per caricare batterie a 48 e che devo passare al 24 volt.Vorrei capire il perchè .Non esiste un regolatore che accetti in ingresso una tensione di circa 40 v.e che eroghi in uscita il 48/60 v adatte al mio inverter? Grazie per una eventuale risposta ,anchecse mi rendo conto che mancheranno alcuni dati.

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  10. ciao io ho una batteria da 70ah e 12v vorrei mettere un inverter al mio impianto ma non so bene ancora quale e di che potenza
    grazie in anticipo

    Rispondi
    • Anche se queste sono tutte domande che sono indietro con i tempi,oggi 2017, rispondo perchè potrebbero servire ad altri che vorrebbero sapere le stesse cose.
      Avendo una batteria da 70 Ah a 12 v tu hai immagazzinato 840w ma tieni conto che le batterie realmente non danno il 100% della carica perciò regolati su un buon 80/85% della batteria ovvero sui 700W effettivi. Questo porta a considerare che tipo di assorbimento devi avere. Alla batteria puoi mettere qualunque tipo di inverter il risultato è solo per cosa lo devi usare… ovvero puoi collegare inverter da 150w a 9000w tanto per dire ma quanta energia deve prelevare dalla batteria per far funzionare l’elettrodomestico che a te serve? In altre parole se devi far funzionare per molto tempo (mesi,anni) apparecchi come frigo,congelatori,tv,macchine da caffé,etc orientati su un Inverter ONDA PURA che abbia almeno il 3-5 volte in più di corrente rispetto al carico massimo che tu vuoi collegare. Se vuoi far funzionare un carico di 800w di serve almeno un inverter di carico EFFETTIVO di 2400w. Ma nel tuo caso dovresti mettere due batterie in quanto hai solo 700w. Se devi usare solo luci a led o incandescenza puoi usare anche un Inverter a onda quadra. Al limite uno a onda quadra modificata ma vista la differenza di prezzo tra quest’ultimo e uno ad onda pura opta per quello ad onda pura.

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  11. Buongiorno, vorrei chiedere se è possibile collegare più inverter in parallelo (collegando sia gli ingressi che le uscite in parallelo). Ad esempio 2 inverter da 600w darbbero una resa da 1200w distribuendo il carico su entrambi gli inverter?
    La domanda nasce dal fatto che se i pannelli e le batterie possono essere collegati in parallelo forse è possibile collegare in parallelo anche gli inverter.
    Vorrei sapere se comunque possono essere usati più inverter nello stesso inpianto collegati diversamente per ottenere maggiore disponibilità di corrente.
    Grazie

    Rispondi
    • Buongiorno a te Gianluca,
      grazie per l’interessante domanda, proverò a risponderti..
      il collegamento di due inverter in parallelo è possibile farlo solo tra gli ingressi agli inverter, mentre non puoi farlo anche con le rispettive uscite dei due invertr. Questo perché avresti degli sfasamenti tra le due tensioni in uscita che comportano dei cortocircuiti. Quindi l’uscita dei tuoi pannelli fotovoltaici potrai collegarla in parallelo agli ingressi dei due inverter, ma dovrai avere due circuiti distinti per le uscite dei due inverter.
      Spero di aver chiarito il tuo dubbio,
      Buona costruzione del tuo impianto,
      Giorgio

      Rispondi
      • Coem già risposto lo puoi fare solo in ingresso avendo due stringhe in uscita a 220v distinte. Questo perché pur essendo gli inverter ipotetici uguali, stessa marca, valori etc in realtà non lo sono mai. Nel tentativo di rifasare l’energia che viene delle batterie avranno dei valori diversi. PEr questo non puoi accoppiarli, si rischia la rottura degli stessi o peggio ancora delle fiammate!

        Rispondi

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