Come risparmiare energia eliminando lo standby


Link sponsorizzati

Come risparmiare anche più di 100 euro di energia dalla bolletta eliminando lo standby da tutti i dispositivi elettronici della nostra casa
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

come risparmiare energia eliminando lo standby

Standby questo strano sconosciuto…

Lo standby è la modalità d’attesa in cui i nostri dispositivi come palmari televisori, microonde etc.. non operano, ma sono pronti per il passaggio da stato d’inutilizzo a quello operativo.

Pertanto i nostri dispositivi presenteranno un consumo dovuto allo standby anche se sono spenti o non svolgono la loro funzione principale, aumentando così i costi in bolletta dell’11% .

Prima di continuare, ti consiglio assolutamente di non perdere anche la mia guida su come poter risparmiare in casa, con ben 200 consigli che ho personalmente provato per uno stile di vita più sano e green.

 

Sei sei interessato a capire come porre rimedio a questi inutili sprechi di corrente, ed a risparmiare energia e soldi in bolletta raggiungendo un risparmio in bolletta anche oltre 100 euro, semplicemente seguendo alcuni semplici suggerimenti.

Di solito accendete la radio per svegliarvi presto la mattina? Poco male: mezz’ ora di musica tutti i giorni, a volume medio, vi fa aumentare la vostra bolletta elettrica di appena 50 centesimi ogni mese.

Ma se poi la radio resta in standby fino alla mattina dopo, allora dovete mettere nel conto altri 75 centesimi mensili. Vale a dire 9 euro l’ anno.

Ugualmente un PC acceso in standby, anche se non ci state lavorando, vi costa circa 50 centesimi

al giorno. E se anche lo spegnete mettendolo in standby, non togliendo la spina, vi ritroverete sulla bolletta a fine anno una spesa aggiuntiva di 6 euro.

Passando al telefono cellulare o palmare: ogni ora di ricarica, anche se è spento, si traduce in un consumo di 5 watt. Il che vuol dire più o meno un euro ogni mille ore.

Fra forni a microonde e lettori dvd e blue-ray, televisori lcd e plasma e macchine da caffè, aspirapolvere e spremiagrumi, all’interno delle nostre case si crea ogni giorno un flusso di consumi completamente inutili e semplicemente evitabili.

In questi ultimi anni gli italiani hanno cominciato a prestare molta attenzione ai consumi di elettrodomestici come frigoriferi o lavatrici, ma sono in pochi a rendersi conto di quanta energia venga buttata via quando non sono in funzione, in particolare ai piccoli apparecchi elettrici ed elettronici di cui siamo circondati.

Non vi  è casa dove non vi siano spine perennemente collegate alla presa elettrica. E’ come se le nostre case non riposassero mai, continuano a nutrirsi di energia a ogni ora del giorno e della notte.

Basta del resto allargare all’ intera Italia i tanti micro-sprechi di cui oggi ciascuna persona è responsabile, per rendersi conto che si arriva a una «bolletta» nazionale tutt’ altro che trascurabile.

Esempio: anche solo lasciando attaccato il caricabatterie alla presa anche dopo aver  ricaricato i nostri telefoni cellulari si spendono complessivamente 145 milioni di euro l’ anno in energia elettrica.

Oppure, altro esempio che emerge, il consumo totale delle radio in standby raggiunge i 243 milioni di euro. Per arrivare a questa cifra, basta moltiplicare i 6 watt di consumo orario per ogni apparecchio (pari a 9 euro l’ anno) per i 27 milioni di radio che si stima esistano nelle case degli italiani.

Anche quando sono spenti (ma con la spina collegata alla presa di corrente) i 30 milioni di PC che si trovano nelle case e negli uffici assorbono circa 120 milioni di watt  ogni anno. Vale a dire un consumo pari a 180 milioni di euro.

Tutt’altro che trascurabile è anche la bolletta media che una singola famiglia deve pagare per questi consumi “invisibili”. Mettendo tutte insieme le diverse voci prese in considerazione della ricerca, dai notebook fino alle macchine per caffè e alle grattugie elettriche, si arriva infatti a una cifra annua di almeno un centinaio di euro.

E per rendersi conto di quanto sia spesso solo una questione di pigrizia mentale basta fare il caso del televisore, cioè di un apparecchio che nessuno, ma proprio nessuno, si preoccupa di scollegare dalla presa di corrente quando ha finito di vedere i programmi:

ebbene, un televisore al plasma da 42 pollici “costa” circa 1 euro ogni 20-30 ore di funzionamento, ma continua a consumare anche fra 1 e 4 euro l’ anno quando è spento.

Rimedi? Può bastare una semplicissima ciabatta con un interruttore per lo spegnimento completo dei dispositivi. Questo significa che nel nostro angolo del salotto dove in genere si trovano televisore, lettore dvd, lettore blue-ray, decoder digitale e satellitare, playstation e quant’ altro, basterà schiacciare un solo pulsante per azzerare di colpo tutti i consumi.

Ma è anche vero che, se “pigri” sono ancora i consumatori, altrettanto  “pigri” sono i produttori di apparecchi elettronici. Basterebbe dotarli (come nel caso delle macchine fotografiche digitali, tanto per fare un esempio) di semplici sistemi di autospegnimento, in modo che dopo un certo arco di tempo venga tolta automaticamente l’ alimentazione.

Un altro rimedio potrebbe essere questo interessante prodotto:

che promette di spegnere tutti i dispositivi attaccati dopo un intervallo di tempo che viene scelto ogni volta sulla base dei nostri usi dei dispositivi collegati.

Spero di averti sensibilizzato maggiormente  al grosso problema dello standby.

Un saluto e a presto 😉

 

© Riproduzione riservata


  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Articoli selezionati per te:

Condividi qui la tua esperienza:

Un commento

  1. giulio 28 Maggio 2013

Scrivi qui sotto il tuo commento: